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	<title>Commenti a: LA NUOVA STAGIONE 2010! Tutti i dettagli!</title>
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		<title>Di: Quirino  PRINCIPE</title>
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		<dc:creator>Quirino  PRINCIPE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:51:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio a mia volta. Quando si combatte militando dalla stessa parte, conviene non perdersi di vista (è una regola tattica che ho imparato durante la mia esperienza di ufficiale d&#039;artiglieria da montagna) e mantenere un costante servizio di collegamenti (può essere utile a uno &quot;sniper&quot;, e anzi in questa guerra che si sta combattendo quello dello &quot;sniper&quot; è proprio il ruolo tecnico che meglio si addice), e conviene, anche, mostrare al nemico che si è collegati (e questa è una regola strategica), e che non si disedegnano pratiche rituali (questo è addirittura un consiglio alla Clausewitz !!!).
   Dopo queste mosse d&#039;addestramento, aggiungo alcune informazioni sui movimenti del nemico. Una di queste notizie è conosciutissima: in Italia, un ministro della Repubblica ha ripetutamente manifestato il proprio disprezzo (anzi, il proprio  schifo) per la musica, per il teatro d&#039;opera e per la cultura in genere, definita &quot;indecente pannolone&quot;, e ha contrapposto  all&#039;ultimo sublime testo musicale wagneriano, alcuni anni fa assai bene messo in scena a Genova e da lui considerato uno svago frivolo e costoso, due oggetti di alto valore civile, morale e culturale, ossia le partite di calcio e la Ferrari. Altra notizia è la recente omelia di uno &quot;scrittore&quot;  (???...!!!) italiano, il cui prenome ci rammenta il padre di uno &quot;sgraziato genitor&quot; e &quot;sposo più triste ancor&quot;, e il cui cognome è usato dagli insegnanti di conservatorio per definire gli studenti musicalmente &quot;negati&quot;. Dalle confuse affermazioni dello &quot;scrittore&quot; e dalla per lo meno imbarazzante prosa dell&#039;omelia, si intuisce, più o meno, che se si vuole &quot;salvare&quot; (?) il teatro d&#039;opera è indispensabile che Battiato sostituisca Monteverdi e &quot;Tristan und Isolde&quot;. Ne so delle altre, ma sono ancora top secret: capirete, non voglio fare la fine di Anna Stepanovna Politovskaja.     Il Vostro   QUIRINO PRINCIPE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio a mia volta. Quando si combatte militando dalla stessa parte, conviene non perdersi di vista (è una regola tattica che ho imparato durante la mia esperienza di ufficiale d&#8217;artiglieria da montagna) e mantenere un costante servizio di collegamenti (può essere utile a uno &#8220;sniper&#8221;, e anzi in questa guerra che si sta combattendo quello dello &#8220;sniper&#8221; è proprio il ruolo tecnico che meglio si addice), e conviene, anche, mostrare al nemico che si è collegati (e questa è una regola strategica), e che non si disedegnano pratiche rituali (questo è addirittura un consiglio alla Clausewitz !!!).<br />
   Dopo queste mosse d&#8217;addestramento, aggiungo alcune informazioni sui movimenti del nemico. Una di queste notizie è conosciutissima: in Italia, un ministro della Repubblica ha ripetutamente manifestato il proprio disprezzo (anzi, il proprio  schifo) per la musica, per il teatro d&#8217;opera e per la cultura in genere, definita &#8220;indecente pannolone&#8221;, e ha contrapposto  all&#8217;ultimo sublime testo musicale wagneriano, alcuni anni fa assai bene messo in scena a Genova e da lui considerato uno svago frivolo e costoso, due oggetti di alto valore civile, morale e culturale, ossia le partite di calcio e la Ferrari. Altra notizia è la recente omelia di uno &#8220;scrittore&#8221;  (???&#8230;!!!) italiano, il cui prenome ci rammenta il padre di uno &#8220;sgraziato genitor&#8221; e &#8220;sposo più triste ancor&#8221;, e il cui cognome è usato dagli insegnanti di conservatorio per definire gli studenti musicalmente &#8220;negati&#8221;. Dalle confuse affermazioni dello &#8220;scrittore&#8221; e dalla per lo meno imbarazzante prosa dell&#8217;omelia, si intuisce, più o meno, che se si vuole &#8220;salvare&#8221; (?) il teatro d&#8217;opera è indispensabile che Battiato sostituisca Monteverdi e &#8220;Tristan und Isolde&#8221;. Ne so delle altre, ma sono ancora top secret: capirete, non voglio fare la fine di Anna Stepanovna Politovskaja.     Il Vostro   QUIRINO PRINCIPE</p>
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		<title>Di: Associazione</title>
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		<dc:creator>Associazione</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 15:35:03 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;Associazione ringrazia il Prof. Quirino Principe, insigne musicologo, per il contributo (inatteso e BENVENUTO!!) che ha dato alla crescita del nostro sito, che vuole essere anche un luogo di scambio di idee sulla musica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione ringrazia il Prof. Quirino Principe, insigne musicologo, per il contributo (inatteso e BENVENUTO!!) che ha dato alla crescita del nostro sito, che vuole essere anche un luogo di scambio di idee sulla musica!</p>
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		<title>Di: Quirino PRINCIPE</title>
		<link>http://www.associazionecarlofelice.org/v2/2009/12/le-opere-della-nuova-stagione-2010-presentazione-al-pubblico-giovedi-10-dicembre/comment-page-1/#comment-268</link>
		<dc:creator>Quirino PRINCIPE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 14:14:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto il commento di LAURA PAOLA, che è anche, indirettamente, una &quot;notizia sui fatti&quot; per chi, come me, non viva a Genova. Grazie a lei, ho appreso l&#039;ennesimo successo di una sconcia politica di guerra alla musica  e al teatro, anzi, di guerra alla cultura ALTA e FORTE, quel è il teatro d&#039;opera. Sottoscrivo al millesimo di millimetro tutto ciò che LAURA PAOLA ha scritto, sia copme notzia che come amarissimo commento. Aggiungo:  le dichiarazioni sullo stato della cultura in Italia   sono emesse sovente da chi ha in mano i nostri destini nazionali (i tre poteri costituzionali dello Stato, il potere finanziario, il potere mediatico, il potere ricattatorio e mistificatorio della gerarchia ecclesiastica), ossia, sono formulate da chi è RESPONSABILE CON DOLO del disastro culturale oggi visibile nel noistro paese e poi ha la faccia tosta di lamentare la decadenza dei costumi  e i vari mali sociali. Ma i mali sociali hanno una radice culturale piuttosto che economica, antica e persistente piuttosto che contingente.  Sono lor signori, il vero disastro: sono loro  i  venditori di cravatte taroccate che prima, con un&#039;accorta politica di gestione della scuola e dei mezzi di comunicazione TV in primis), fanno il possibile per involgarire il Paese, per deprimere il suo livello culturale, e poi osano stigmatizzare il... basso livello culturale del Paese !  Brava e coraggiosa, LAURA PAOLA ! Ma poiché oramai è evidente che i pubblici poteri hanno dichiarato GUERRA sia alla cultura nel suo insieme, sia alla stessa idea di qualità&quot;,  sia ai cittadini come corpo sociale che meriterebbe qualcosa di meglio che non le Loro Eccellenze e le Loro Eminenze, si traggano le conclusione dall&#039;evidenza dello stato di guerra. SI COMBATTA !!!     QUIRINO PRINCIPE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il commento di LAURA PAOLA, che è anche, indirettamente, una &#8220;notizia sui fatti&#8221; per chi, come me, non viva a Genova. Grazie a lei, ho appreso l&#8217;ennesimo successo di una sconcia politica di guerra alla musica  e al teatro, anzi, di guerra alla cultura ALTA e FORTE, quel è il teatro d&#8217;opera. Sottoscrivo al millesimo di millimetro tutto ciò che LAURA PAOLA ha scritto, sia copme notzia che come amarissimo commento. Aggiungo:  le dichiarazioni sullo stato della cultura in Italia   sono emesse sovente da chi ha in mano i nostri destini nazionali (i tre poteri costituzionali dello Stato, il potere finanziario, il potere mediatico, il potere ricattatorio e mistificatorio della gerarchia ecclesiastica), ossia, sono formulate da chi è RESPONSABILE CON DOLO del disastro culturale oggi visibile nel noistro paese e poi ha la faccia tosta di lamentare la decadenza dei costumi  e i vari mali sociali. Ma i mali sociali hanno una radice culturale piuttosto che economica, antica e persistente piuttosto che contingente.  Sono lor signori, il vero disastro: sono loro  i  venditori di cravatte taroccate che prima, con un&#8217;accorta politica di gestione della scuola e dei mezzi di comunicazione TV in primis), fanno il possibile per involgarire il Paese, per deprimere il suo livello culturale, e poi osano stigmatizzare il&#8230; basso livello culturale del Paese !  Brava e coraggiosa, LAURA PAOLA ! Ma poiché oramai è evidente che i pubblici poteri hanno dichiarato GUERRA sia alla cultura nel suo insieme, sia alla stessa idea di qualità&#8221;,  sia ai cittadini come corpo sociale che meriterebbe qualcosa di meglio che non le Loro Eccellenze e le Loro Eminenze, si traggano le conclusione dall&#8217;evidenza dello stato di guerra. SI COMBATTA !!!     QUIRINO PRINCIPE</p>
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		<title>Di: laura paola</title>
		<link>http://www.associazionecarlofelice.org/v2/2009/12/le-opere-della-nuova-stagione-2010-presentazione-al-pubblico-giovedi-10-dicembre/comment-page-1/#comment-250</link>
		<dc:creator>laura paola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:07:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ottima presentazione pessima affluenza 
le poltrone occupate dell&#039;auditorium montale saranno state quindici?!? 
di cui 5 ragazzi ...noi povera minoranza!
ma perché?!!!!!
Alla solita dichiarazione di guerra contro regia e registi dello spettatore &#039;tipo&#039; ottima risposta speriamo &#039;propedeutica&#039; di Vincenzo De Vivo: &quot;bisogna solo distinguere tra spettacoli belli e spettacoli brutti&quot;
Saranno le sue origini di Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Comunale di Bologna poi della Fondazione Pergolesi Spontini fino a Vice Sovrintendente del Palau de les Arts di Valencia che portano finalmente a concetti tanto &#039;rivoluzionari&#039;?! Grande fiducia in un uomo che dal viaggio nel teatro europeo speriamo porti anche a genova quell&#039;apertura mentale che pare gli sia propria e che bisogna assolutamente portare alta come valore imprescindibile!
mi chiedo solo cosa accadrebbe al pubblico che si sconvolge per una Emma Dante (per altro grandiosa e dai fischi solo e ribadisco solo accennati e superati da lodi e lodi) se vedesse in questo paese un Calisto Bieito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima presentazione pessima affluenza<br />
le poltrone occupate dell&#8217;auditorium montale saranno state quindici?!?<br />
di cui 5 ragazzi &#8230;noi povera minoranza!<br />
ma perché?!!!!!<br />
Alla solita dichiarazione di guerra contro regia e registi dello spettatore &#8216;tipo&#8217; ottima risposta speriamo &#8216;propedeutica&#8217; di Vincenzo De Vivo: &#8220;bisogna solo distinguere tra spettacoli belli e spettacoli brutti&#8221;<br />
Saranno le sue origini di Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Comunale di Bologna poi della Fondazione Pergolesi Spontini fino a Vice Sovrintendente del Palau de les Arts di Valencia che portano finalmente a concetti tanto &#8216;rivoluzionari&#8217;?! Grande fiducia in un uomo che dal viaggio nel teatro europeo speriamo porti anche a genova quell&#8217;apertura mentale che pare gli sia propria e che bisogna assolutamente portare alta come valore imprescindibile!<br />
mi chiedo solo cosa accadrebbe al pubblico che si sconvolge per una Emma Dante (per altro grandiosa e dai fischi solo e ribadisco solo accennati e superati da lodi e lodi) se vedesse in questo paese un Calisto Bieito!</p>
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