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	<title>Commenti a: LA NUOVA STAGIONE 2010! Tutti i dettagli!</title>
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	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 20:09:42 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Quirino  PRINCIPE</title>
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		<dc:creator>Quirino  PRINCIPE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:51:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio a mia volta. Quando si combatte militando dalla stessa parte, conviene non perdersi di vista (è una regola tattica che ho imparato durante la mia esperienza di ufficiale d'artiglieria da montagna) e mantenere un costante servizio di collegamenti (può essere utile a uno "sniper", e anzi in questa guerra che si sta combattendo quello dello "sniper" è proprio il ruolo tecnico che meglio si addice), e conviene, anche, mostrare al nemico che si è collegati (e questa è una regola strategica), e che non si disedegnano pratiche rituali (questo è addirittura un consiglio alla Clausewitz !!!).
   Dopo queste mosse d'addestramento, aggiungo alcune informazioni sui movimenti del nemico. Una di queste notizie è conosciutissima: in Italia, un ministro della Repubblica ha ripetutamente manifestato il proprio disprezzo (anzi, il proprio  schifo) per la musica, per il teatro d'opera e per la cultura in genere, definita "indecente pannolone", e ha contrapposto  all'ultimo sublime testo musicale wagneriano, alcuni anni fa assai bene messo in scena a Genova e da lui considerato uno svago frivolo e costoso, due oggetti di alto valore civile, morale e culturale, ossia le partite di calcio e la Ferrari. Altra notizia è la recente omelia di uno "scrittore"  (???...!!!) italiano, il cui prenome ci rammenta il padre di uno "sgraziato genitor" e "sposo più triste ancor", e il cui cognome è usato dagli insegnanti di conservatorio per definire gli studenti musicalmente "negati". Dalle confuse affermazioni dello "scrittore" e dalla per lo meno imbarazzante prosa dell'omelia, si intuisce, più o meno, che se si vuole "salvare" (?) il teatro d'opera è indispensabile che Battiato sostituisca Monteverdi e "Tristan und Isolde". Ne so delle altre, ma sono ancora top secret: capirete, non voglio fare la fine di Anna Stepanovna Politovskaja.     Il Vostro   QUIRINO PRINCIPE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio a mia volta. Quando si combatte militando dalla stessa parte, conviene non perdersi di vista (è una regola tattica che ho imparato durante la mia esperienza di ufficiale d&#8217;artiglieria da montagna) e mantenere un costante servizio di collegamenti (può essere utile a uno &#8220;sniper&#8221;, e anzi in questa guerra che si sta combattendo quello dello &#8220;sniper&#8221; è proprio il ruolo tecnico che meglio si addice), e conviene, anche, mostrare al nemico che si è collegati (e questa è una regola strategica), e che non si disedegnano pratiche rituali (questo è addirittura un consiglio alla Clausewitz !!!).<br />
   Dopo queste mosse d&#8217;addestramento, aggiungo alcune informazioni sui movimenti del nemico. Una di queste notizie è conosciutissima: in Italia, un ministro della Repubblica ha ripetutamente manifestato il proprio disprezzo (anzi, il proprio  schifo) per la musica, per il teatro d&#8217;opera e per la cultura in genere, definita &#8220;indecente pannolone&#8221;, e ha contrapposto  all&#8217;ultimo sublime testo musicale wagneriano, alcuni anni fa assai bene messo in scena a Genova e da lui considerato uno svago frivolo e costoso, due oggetti di alto valore civile, morale e culturale, ossia le partite di calcio e la Ferrari. Altra notizia è la recente omelia di uno &#8220;scrittore&#8221;  (???&#8230;!!!) italiano, il cui prenome ci rammenta il padre di uno &#8220;sgraziato genitor&#8221; e &#8220;sposo più triste ancor&#8221;, e il cui cognome è usato dagli insegnanti di conservatorio per definire gli studenti musicalmente &#8220;negati&#8221;. Dalle confuse affermazioni dello &#8220;scrittore&#8221; e dalla per lo meno imbarazzante prosa dell&#8217;omelia, si intuisce, più o meno, che se si vuole &#8220;salvare&#8221; (?) il teatro d&#8217;opera è indispensabile che Battiato sostituisca Monteverdi e &#8220;Tristan und Isolde&#8221;. Ne so delle altre, ma sono ancora top secret: capirete, non voglio fare la fine di Anna Stepanovna Politovskaja.     Il Vostro   QUIRINO PRINCIPE</p>
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		<title>Di: Associazione</title>
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		<dc:creator>Associazione</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 15:35:03 +0000</pubDate>
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		<description>L'Associazione ringrazia il Prof. Quirino Principe, insigne musicologo, per il contributo (inatteso e BENVENUTO!!) che ha dato alla crescita del nostro sito, che vuole essere anche un luogo di scambio di idee sulla musica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione ringrazia il Prof. Quirino Principe, insigne musicologo, per il contributo (inatteso e BENVENUTO!!) che ha dato alla crescita del nostro sito, che vuole essere anche un luogo di scambio di idee sulla musica!</p>
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		<title>Di: Quirino PRINCIPE</title>
		<link>http://www.associazionecarlofelice.org/v2/2009/12/le-opere-della-nuova-stagione-2010-presentazione-al-pubblico-giovedi-10-dicembre/comment-page-1/#comment-268</link>
		<dc:creator>Quirino PRINCIPE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 14:14:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto il commento di LAURA PAOLA, che è anche, indirettamente, una "notizia sui fatti" per chi, come me, non viva a Genova. Grazie a lei, ho appreso l'ennesimo successo di una sconcia politica di guerra alla musica  e al teatro, anzi, di guerra alla cultura ALTA e FORTE, quel è il teatro d'opera. Sottoscrivo al millesimo di millimetro tutto ciò che LAURA PAOLA ha scritto, sia copme notzia che come amarissimo commento. Aggiungo:  le dichiarazioni sullo stato della cultura in Italia   sono emesse sovente da chi ha in mano i nostri destini nazionali (i tre poteri costituzionali dello Stato, il potere finanziario, il potere mediatico, il potere ricattatorio e mistificatorio della gerarchia ecclesiastica), ossia, sono formulate da chi è RESPONSABILE CON DOLO del disastro culturale oggi visibile nel noistro paese e poi ha la faccia tosta di lamentare la decadenza dei costumi  e i vari mali sociali. Ma i mali sociali hanno una radice culturale piuttosto che economica, antica e persistente piuttosto che contingente.  Sono lor signori, il vero disastro: sono loro  i  venditori di cravatte taroccate che prima, con un'accorta politica di gestione della scuola e dei mezzi di comunicazione TV in primis), fanno il possibile per involgarire il Paese, per deprimere il suo livello culturale, e poi osano stigmatizzare il... basso livello culturale del Paese !  Brava e coraggiosa, LAURA PAOLA ! Ma poiché oramai è evidente che i pubblici poteri hanno dichiarato GUERRA sia alla cultura nel suo insieme, sia alla stessa idea di qualità",  sia ai cittadini come corpo sociale che meriterebbe qualcosa di meglio che non le Loro Eccellenze e le Loro Eminenze, si traggano le conclusione dall'evidenza dello stato di guerra. SI COMBATTA !!!     QUIRINO PRINCIPE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il commento di LAURA PAOLA, che è anche, indirettamente, una &#8220;notizia sui fatti&#8221; per chi, come me, non viva a Genova. Grazie a lei, ho appreso l&#8217;ennesimo successo di una sconcia politica di guerra alla musica  e al teatro, anzi, di guerra alla cultura ALTA e FORTE, quel è il teatro d&#8217;opera. Sottoscrivo al millesimo di millimetro tutto ciò che LAURA PAOLA ha scritto, sia copme notzia che come amarissimo commento. Aggiungo:  le dichiarazioni sullo stato della cultura in Italia   sono emesse sovente da chi ha in mano i nostri destini nazionali (i tre poteri costituzionali dello Stato, il potere finanziario, il potere mediatico, il potere ricattatorio e mistificatorio della gerarchia ecclesiastica), ossia, sono formulate da chi è RESPONSABILE CON DOLO del disastro culturale oggi visibile nel noistro paese e poi ha la faccia tosta di lamentare la decadenza dei costumi  e i vari mali sociali. Ma i mali sociali hanno una radice culturale piuttosto che economica, antica e persistente piuttosto che contingente.  Sono lor signori, il vero disastro: sono loro  i  venditori di cravatte taroccate che prima, con un&#8217;accorta politica di gestione della scuola e dei mezzi di comunicazione TV in primis), fanno il possibile per involgarire il Paese, per deprimere il suo livello culturale, e poi osano stigmatizzare il&#8230; basso livello culturale del Paese !  Brava e coraggiosa, LAURA PAOLA ! Ma poiché oramai è evidente che i pubblici poteri hanno dichiarato GUERRA sia alla cultura nel suo insieme, sia alla stessa idea di qualità&#8221;,  sia ai cittadini come corpo sociale che meriterebbe qualcosa di meglio che non le Loro Eccellenze e le Loro Eminenze, si traggano le conclusione dall&#8217;evidenza dello stato di guerra. SI COMBATTA !!!     QUIRINO PRINCIPE</p>
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		<title>Di: laura paola</title>
		<link>http://www.associazionecarlofelice.org/v2/2009/12/le-opere-della-nuova-stagione-2010-presentazione-al-pubblico-giovedi-10-dicembre/comment-page-1/#comment-250</link>
		<dc:creator>laura paola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionecarlofelice.org/v2/?p=637#comment-250</guid>
		<description>Ottima presentazione pessima affluenza 
le poltrone occupate dell'auditorium montale saranno state quindici?!? 
di cui 5 ragazzi ...noi povera minoranza!
ma perché?!!!!!
Alla solita dichiarazione di guerra contro regia e registi dello spettatore 'tipo' ottima risposta speriamo 'propedeutica' di Vincenzo De Vivo: "bisogna solo distinguere tra spettacoli belli e spettacoli brutti"
Saranno le sue origini di Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Comunale di Bologna poi della Fondazione Pergolesi Spontini fino a Vice Sovrintendente del Palau de les Arts di Valencia che portano finalmente a concetti tanto 'rivoluzionari'?! Grande fiducia in un uomo che dal viaggio nel teatro europeo speriamo porti anche a genova quell'apertura mentale che pare gli sia propria e che bisogna assolutamente portare alta come valore imprescindibile!
mi chiedo solo cosa accadrebbe al pubblico che si sconvolge per una Emma Dante (per altro grandiosa e dai fischi solo e ribadisco solo accennati e superati da lodi e lodi) se vedesse in questo paese un Calisto Bieito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima presentazione pessima affluenza<br />
le poltrone occupate dell&#8217;auditorium montale saranno state quindici?!?<br />
di cui 5 ragazzi &#8230;noi povera minoranza!<br />
ma perché?!!!!!<br />
Alla solita dichiarazione di guerra contro regia e registi dello spettatore &#8216;tipo&#8217; ottima risposta speriamo &#8216;propedeutica&#8217; di Vincenzo De Vivo: &#8220;bisogna solo distinguere tra spettacoli belli e spettacoli brutti&#8221;<br />
Saranno le sue origini di Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Comunale di Bologna poi della Fondazione Pergolesi Spontini fino a Vice Sovrintendente del Palau de les Arts di Valencia che portano finalmente a concetti tanto &#8216;rivoluzionari&#8217;?! Grande fiducia in un uomo che dal viaggio nel teatro europeo speriamo porti anche a genova quell&#8217;apertura mentale che pare gli sia propria e che bisogna assolutamente portare alta come valore imprescindibile!<br />
mi chiedo solo cosa accadrebbe al pubblico che si sconvolge per una Emma Dante (per altro grandiosa e dai fischi solo e ribadisco solo accennati e superati da lodi e lodi) se vedesse in questo paese un Calisto Bieito!</p>
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