il viaggio dell’Associazione a BERLINO

Scritto da Associazione

berlinoBerlino è Berlino. Finché uno non la vede (come è successo alla sottoscritta) non se la può immaginare. Antica e all’avanguardia, vi si coglie tutta la grandezza e l’importanza del passato, così come la novità e la modernità del presente. È una città bivalente, entusiasmante, che dà una sensazione di grandiosità: coi suoi ampi viali lunghi chilometri (un po’ come i Champs Elysées), col meraviglioso parco del Tiergarten in pieno centro, la cupola del Reichstadt che nobilita e modernizza il Palazzo del Parlamento, il viale delle ambasciate con gli edifici modernissimi progettati dai più importanti architetti contemporanei. Ebbene questo entusiasmo per la città è stato percepito da tutto il gruppo che ha partecipato al viaggio: alcuni c’erano già stati, altri ci andavano per la prima volta, però tutti indistintamente non solo si sono divertiti ma sono rimasti, i primi, sorpresi dalle novità, gli altri affascinati da tutto quello che hanno visto. Infatti chi c’era già stato ha trovato la città cambiata, con nuovi palazzi, piazze, monumenti, per non parlare dei musei restaurati;  gli altri non si aspettavano la grande ricostruzione che c’è stata a Berlino negli ultimi anni e che non sembra fermarsi.

Il viaggio è cominciato bene perché gli aerei sia a Genova che a Monaco sono stati puntuali e quindi siamo arrivati a Berlino in perfetto orario. Ci aspettava una bravissima guida italiana che vive lì e che è rimasta con noi per tutti e quattro i giorni; oltre alle spiegazioni ci ha fatto comprendere cosa è stata per il paese la divisione delle due Germanie durata 46 anni e soprattutto cosa ha significato per i Berlinesi la costruzione del muro da parte della RDT (lei c’era quando questo è avvenuto).

L’evento clou del viaggio è stato il concerto diretto dal Maestro Daniel Barenboim con Radu Lupu al pianoforte nella Konzerthaus, bellissimo teatro ottocentesco distrutto nella seconda guerra mondiale e ricostruito identico nel 1984. Il programma comprendeva:  l’Adagio dalla Sinfonia n. 10 di Mahler e il Concerto per pianoforte n. 3 di Bartok. Interpreti come sempre bravissimi: teatro esaurito e tantissimi applausi. Dopo teatro tutti a cena in un affascinante ristorante art nouveau in stile viennese: mangiato e bevuto benissimo.

A proposito di ristoranti era ottimo anche quello dell’Hotel Melia. Infatti l’albergo, ubicato in Friedrichstrasse nella ex Berlino est e vicino all’isola dei musei, appartiene a una catena spagnola e quindi uno dei due ristoranti serve Tapas e prosciutto serrano con degli ottimi vini. A una certa ora della notte c’è anche una travolgente musica spagnola, viene voglia di ballare. Noi non l’abbiamo fatto ma un paio di giovani tedeschi sì! La prima sera il locale è stato molto gettonato da una parte del gruppo. Siamo stati anche al Café Likteratur, interessante ritrovo di giovani berlinesi, situato in un palazzo affrescato dell’800 dentro un giardino; il particolare divertente è che si trova in una specie di libreria.

Nel tempo libero tutti sono andati a vedere i musei più importanti: il bellissimo Pergamon Museo, con la collezione di arte islamica, l’Alte Nationalgalerie con l’arte ottocentesca tra cui i paesaggi di Friedrich, il Bode Museum con l’arte bizantina e le sculture dal medio evo al XVIII secolo, la Gemaeldegalerie con magnifici quadri di tutta l’arte europea fino al ‘700; insomma abbiamo fatto una indigestione di cultura ma ne valeva la pena. Peccato che il Museo Egizio fosse chiuso e che perciò non si sia potuta vedere la statua di Nefertiti. Interessantissimo il Museo Ebraico progettato dall’architetto Libeskind la cui architettura rende partecipi del dramma dell’Olocausto: solo un genio poteva ideare una cosa così.

C’è stato tempo per tutto…..infatti gli amanti dello shopping e delle leccornie sono andati ai grandi magazzini Ka-De-We e da Fassbender, il più grande negozio di cioccolato di tutta Berlino: un piano per la vendita e uno dove si mangiano delle torte leggendarie. Chi voleva invece qualcosa di più particolare è andato a fare un giro nel quartiere dei vecchi cortili, vicino al nostro albergo, dove c’erano bellissime boutiques veramente interessanti sia per i vestiti sia per i prezzi, per non parlare del quartiere degli antiquari, di fronte all’hotel Melia.

Ultima tappa del nostro viaggio è stata Potsdam coi suoi castelli di Sanssouci e Cecilienhof. Il primo è una bellissima dimora tra i vigneti voluta da Federico II alla seconda metà del Settecento, ispirata a Versailles, arredata con i mobili dell’epoca e con stupendi quadri di Watteau. Federico, uomo di grande raffinatezza, la fece costruire con una concezione molto moderna, perché volle che la casa fosse a diretto contatto con la natura: da ogni stanza si esce direttamente in giardino senza gradini, cosa piuttosto inusuale per l’epoca. Cecilienhof, meno bella secondo me, è però interessantissima dal  punto di vista storico. Nella sala dove c’è l’enorme tavolo su cui, nel 1945, le grandi potenze hanno firmato il trattato che sanciva la divisione della Germania, guardando le fotografie, ci si aspetta da un momento all’altro di vedere Churchill e Stalin seduti lì col loro seguito.

Anche il ritorno è stato perfetto, tutto in orario: aerei, pullman e finalmente a casa neanche troppo tardi.

Spero di non essere stata troppo lunga ma, nonostante avessi deciso di essere breve e sintetica, mi sono poi lasciata prendere dall’entusiasmo e ho scritto tantissimo! Per finire direi che il viaggio è stato bello, interessante e divertente, il gruppo affiatato e ognuno è riuscito a fare quello che voleva: che poi è lo scopo di una vacanza.

   Daniela Cipollina 

2 commenti su “il viaggio dell’Associazione a BERLINO”


  1. Thea De Benedetti scrive:

    Cara Daniela,che bello deve essere stato il vostro viaggio a Berlino, e quanto mi dispiace , almeno per ora, di non poter partecipare ai viaggi, così interessanti sotto tutti i punti di vista, che organizzi per la nostra Associazione. Senti, so che c’è alla Scala un magnifico concerto nel mese(credo inizio)di Giugno 2010 diretto da Claudio Abbado che ha in programma la seconda Sinfonia “Resurrezione” di Mahler. Potresti vedere se c’è possibilità di avere i biglietti, (in qualsiasi posto e a qualsiasi prezzo), per organizzare un piccolo viaggio? Ti ringrazio per quello che potrai fare e..per tutto quello che fai. Teniamoci in contatto. Cari saluti Thea De Benedetti


  2. Associazione scrive:

    Cara Thea, i biglietti del concerto di Abbado sono introvabili, purtroppo. Su http://www.abbadiani.it, però, trovi il calendario aggiornato dei concerti del Maestro in tutto il mondo; se Milano resta off limits, c’è ancora disponibilità per molti altri appuntamenti!

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